Il 21 dicembre AfricanPeople ong dedicherà questa giornata a due eventi femminili, improntati sulla lotta contro la violenza sulla donna.
La nostra ong e solita affrontare tematiche inerenti il continente africano, e quest’oggi ospiterà la mostra di caratttere ktmnernazionele della associazione il tempo delle done e, che ricomprende opere d’arte - fotografie e dipinti / di donne di differenti paesi che sono approdate in Italia.
Sono madrina dell’evento e quindi ho pensato opportuno ospitarle nella autorevole sede dell’Unar che ci accoglie tutti, indipendentemente dal sesso, dalla coloraizone della pelle, o dalla religione.
Ebbene sì: africnapeoplenews ospiterà il 21 dicembre le vincitrici del concorso indetto da questa associazione a cura di Rita Valenzuela che oltre che ritrattista ha curato questo concorso e quindi interverrà per presentare le vincitrici concorrenti presenti con le loro opere su cavalletto.
Successivamente io, presidente della ong AfricanPeople, interverrò per parlare della donna in Italia ed in Africa.
In Italia, paese ormai moderno e civile, le donne sono tutelate dalla costituzione e sono considerate almeno apparentemente uguali agli uomini in tutto e per tutto.
Ed io direi che ci stiamo riuscendo edo ad importci con le nostre capacità intelletto sensibilità e forza di carattere.
Purtroppo ancora in verità il mondo è molto maschilista e purtroppo le stesse donne che vanno a rappresentare il mondo
Femminile sono ancora il risultato di una selezione artificiale tipo quota rosa che a solo sentirne parlare fa venire i brividi.
Ma se non si fa così si rischia di perdere punti. Quindi tra il meno ed il peggio forse è il caso ancora di scegliere la strada di leggi che regolamentano la scelta in base al sesso.
E così in politica avviene lo stesso fenomeno.
La rappresentanza politica e nella maggior parte dei casi rappresentata da maschi, uomini. E poche sono le donne. He riescono ad imporsi.
Le ultime di passate generazioni contano la presenza della ormai storica Emma bonino.
Insomma le donne che possono far lustro al nostro paese sono davvero poche.
Si contano sulle dita di una mano.
E così andando avanti la situazione sociale dal punto ddo vista sociologico continua a peggiorare sembrerebbe.
Uno di questi fenomeni è rappresentato dal femmknicidio sempre più frequente nella nostra società.
E ben si, si sente molto parlare di questi fenomeni, ultimi dei quali è rappresentato da Giulia, la laureanda padovana, che viene uccisa a colpi d coltello dal fidanzato geloso e impaurito dalla sua laurea, e dal fatto che sarebbe fuggita da lui.
Purtroppo spesso si parla anche di stampa sbagliata. Cioè i mass media ancora oggi utilizzano termini non appropriati per descrivere questi accadimenti, specie quando si deve descrivere l’uomo che ha commesso il delitto.
Quindi l’educazione ancora deve dare molto in tal senso.
Ancora oggi in tutti gli strati sociali la situazione è alle solite.
Le donne vengono ancora considerate un passo indietro rispetto agli uomini. E vengono considerate ancora come oggetto.
Ebbene sì, troppo ancora deve essere fatto perché le donne si sentano libere di muoversi e di coniugare ckn serenita la carriera con la famiglia, con i figli, insomma tutti quegli adempimenti tipici del sesso femminile.
Siamo qui per rappresentare donne all’avanguardia che nno. Hanno potuto fare a meno di esprimere la propria femminilità attraverso l’arte.
Grazie Rita per intervenire
Grazie Emanuela per intervenire
Grazie Lily Scarponi per intervenire
Il potere economico e il primo mezzo di sussistenza che permette alle donne di liberalizzarli dal proprio entourage.
In Africa il problema della donna e diversificato a seconda dei passi.
Ad esempio in Namibia e nel sud dell’Africa le popolazioni himba sono popolazioni femminsite dove la donna svolge il ruolo di discendenza della famiglia.
Ma nel paesi più a nord di stampo musulmano la purtroppo la donna subisce lo stesso trattamento dei paesi musulmani del medio oriente dove la donna di fatto non conta alcunché e viene trattata davvero come un oggetto.
Ho avuto modo in Egitto di fotografarmi insmee ad una donna col burka per vicinanza psicologica e fisica… sedeva vicino a me. Era del lontano Bahrein. E mi ha offerto con la sua teiera del deserto arabico caffè e liquirizia.
Un vero incanto, sogno di una notte desertica del medio oriente
Eppure suo marito era la’ col suo furbante, calmo, al suo posto di fronte alle due mogli.
Eh si altri mondi lontani che cozzano con noi, col il mondo occidentale che di fatto impedisce il connubio con più donne allo stesso momento.
Eh si
Mondo che si incontrano e si scontrano proprio in questi giorni, dove palestinesi ed israeliani rappresentano il mondo dei musulmani e quello degli occidentali, per lo più cristiani.
Ma le donne vengono uccise anche dai musulmani wiando non obbediscono. Un esempio di brutale violenza è stata l’uccisione della giovane del Bangladesh che ha rifiutato di contrarre un matrimonio organizzato dalla famiglia nel suo paese d’origine a cui aveva preferito un ragazzo musulmano come lei ma che viveva in Italia.
Sempre protagonista di scena macabre resta la donna, nella sua essenza femminile, cancellata a colpi di ascia e violenze inaudite per non rispettare la legge degli uomini. (Mutilazioni genitali ad esempio).
E noi siamo qui a ribadire ancora una volta che così non deve e non può essere. E chiediamo un inasprimento delle pene per chi si fa fautore di tali crimini umani.
Grazie a tutti
Emanuela Scarponi
La ritrattista Rita Valenzuela nasce nella Repubblica domenicana nel 1975 e ci vive fino al 2010, assistendo alla trasformazione del suo Paese da tradizionale a moderno - ed approda in Italia nel 2010. Giornalista per due testate nel suo Paese e photo reporter, come ha avuto modo di raccontarci al Festival dell’Oriente di ROMA lo scorso anno, cura la sua passione per la fotografia anche in Italia, percorrendo il suo cammino di emancipazione femminile e di donna moderna attraverso l’arte; il suo bisogno di esprimersi si traduce in forma artistica, permettendo alla sua anima pura di rispecchiarsi nel volto delle donne che incontra; dotata di spontaneità, propria della sua gente, si immerge dunque nel mondo occidentale europeo da donna domenicana, portando con se’ i suoi valori e le sue tradizioni, traslandole in chiave moderna.
la sua prima ispirazione è rappresentata dalle sorelle Mirabal, famose martiri domenicane, cui dedica il premio d'arte di pittura e fotografia nel 2020 per la pace dell'Italia e del mondo.
Porta nel suo cuore le sue immagini di donne africane, centroamericane, i suoi costumi ed i suoi valori, riconosciuti alla donna, madre e bambina che sia, traslandoli in una visione artistica moderna dell’essere femminile. Ritrae donne e volti di donne da più di 40 Paesi del mondo, rendendo la sua arte internazionale. Sperimenta la sua espressione fotografica su volti di donne di tutto il mondo, dal Sud al Nord del pianeta, senza distinzione di razza, colore, religione e lingua, approdando a riconoscimenti di livello internazionale.
Grazie al mescolamento delle culture, centro americana, africana ed europea, riesce con un colpo d’occhio e con uno scatto fotografico a cogliere il senso della femminilità nelle sue varie sfaccettature, di chi è dietro l’obiettivo.
E diviene dunque famosa per la sua abilita artistica a cogliere la profondità dell’anima delle donne che fotografa, siano esse madri, siano esse bambine, siano esse donne nelle loro essenza, bianche o nere.
Ricca ed orgogliosa della sua cultura domenicana, attaccata alle sue radici culturali e tradizionali, ed alla sua lingua natia, la lingua spagnola, crea nel 2018 l’importante associazione culturale no profit, chiamata “Il tempo delle donne” che trova spazio come sede nella Casa delle donne” a Via della Lungara. ad esse fanno riferimento tutte le donne della Repubblica domenicana, che lei in qualche modo rappresenta e racconta con le sue mostre d'arte e sfilate in costume tradizionale.
Ed e qui, in mezzo alle ormai storiche donne coraggiose italiane, che trova un luogo in cui poter esprimere liberamente la sua forma artistica e femminile.
La corrente artistica di pace internazionale dall’Italia per il mondo riparte e prende sempre più concretezza nel 2023, laddove l’associazione “Il tempo delle donne” presenta Sguardo di donna 2023 con una mostra collettiva internazionale che avrà luogo presso la biblioteca Enzo Tortora dal 16 al 30 novembre. Il vernissage si terrà giovedì 16 alle ore 17,30 in Via Nicola Zabaglia 27/b cura di Rita Valenzuela, retratista.
Il progetto di Rita Valenzuela si concretizza sempre più fino a raggiungere i piani più alti delle istituzioni italiane, prima la Casa delle donne dove l’Associazione ha sede, poi il Campidoglio, infine la Sala del Cenacolo presso la Camera dei deputati.
All’attenzione ormai del mondo culturale e politico italiano, Rita Valenzuela, giornalista e fotografa impegnata nel suo Paese, rappresenta le donne del suo Paese e non solo grazie alla sua associazione “Il tempo delle donne”: le conduce per mano, mostrando loro la strada per la libertà, consapevole dell’importanza che essa riveste, indicando - con la sua esperienza di vita e la sua sofferenza - il sentiero, pur arduo e stretto, da percorrere per permettere al proprio mondo interiore di venire fuori e prendere il volo, senza freni o inibizioni, imitando il battito d’ali d’uccello che sfreccia nel cielo infinito.
Rita Valenzuela è molto attenta a tutte le donne, anche quelle oppresse dalla fatica quotidiana, come si può notare da un geniale autoritratto di donna, vincitore del concorso 2022.
Esprime la sua passione interiore attraverso la forma artistica che più le si addice: la fotografia, ma promuove anche la pittura, invitando oltre 40 artiste di tutti i Paesi del mondo a partecipare al concorso.
La fotografia e la pittura puntano a focalizzare l’attenzione sulle forme della bellezza femminile interiore ed esteriore, perseguendo in silenzio – con un effetto maggiore di mille parole strillate - e con l’eleganza delle sue movenze visive e del suo sguardo attento di donna, di artista, e di madre, un processo di emancipazione femminile che, pur lentamente, rende le donne sempre più consapevoli della propria forza e delle proprie capacità, spesso tenute nascoste dal mondo maschilista in cui viviamo.
Consapevole della importanza che Rita vuole dare alle donne di tutti i ceti, di tutti i Paesi del mondo, di tutte le religioni, accetto orgogliosa di patrocinare questa nuova edizione del concorso in qualità di madrina.
Che l’evento abbia inizio e che vinca la migliore!
Emanuela Scarponi
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Ritrattista Rita Valenzuela, presidente de “Il Tempo delle Donne”
Nel 2018 crea l’associazione no profit "Il Tempo delle Donne" gruppo di artiste provenienti da 30 Paesi del mondo inclusa l’Italia.
Nel giugno 2020 crea il “Premio Sguardo di Donna per la non violenza”, Progetto artistico-culturale in omaggio alle Sorelle Mirabal, martiri dominicane.
Nasce a San Cristòbal (Repubblica Dominicana) il 6 gennaio 1975.
Giornalista, è stata direttrice delle testate “El Folio del Sur” e “Gente Social”, premiate come le migliori testate culturali e di notizie della Provincia di San Cristòbal; conduttrice di programmi radiofonici per Radio Sur FM; organizzatrice del Concorso di racconti per bambini “Sembrando Esperanza”, forma parte del progetto governativo per l’eliminazione dell’analfabetismo negli adulti nella Repubblica Dominicana.
Ha ricevuto vari riconoscimenti dal Ministero della Cultura e da organizzazioni culturali della Repubblica Dominicana.
Trasferitasi in Italia nel 2010, la sua grande passione per la fotografia è stata affinata con una serie di corsi dedicati, che le hanno permesso di mettere in luce le sue grandi qualità di ritrattista.
Divenuta famosa per la sua abilità artistica nel cogliere la profondità d’animo delle persone che ritrae, è dunque conosciuta come “Ritrattista Rita Valenzuela, presidente de “Il Tempo delle Donne”, Rita pronuncia con la purezza della sua anima le sue frasi: “A volte un piccolo gesto come un sorriso può illuminare la giornata di qualcuno.”
"Il Tempo delle Donne chiama le artiste del mondo.""Creiamo un nuovo sguardo nel tempo."
"L'arte è bellezza da vivere e condividere"
"L'arte è l'acqua che sazia la sede dell'anime ferite, è l'ombra per ripararsi e guarire le ferite del cuore."
"La diversità è la nostra ricchezza"
"La cultura è il cibo di un'anima artista"
"La bellezza sta nel buio bisogna solo trovare la luce giusta per vederla".
“L'intenzione dell'anima” di Rita Valenzuela è il titolo della sua Mostra fotografica che ha avuto luogo in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, in omaggio alle eroine dominicane, le Sorelle Mirabal dal 25 all’ 8 dicembre del ????? in Via della Stamperia 6, a pochi passi della Fontana di Trevi a Roma in Italia.
“L'intenzione dell'anima” è stata organizzata dalla Ambasciatrice della Repubblica Dominicana in Italia, Alba María Cabral Peña Gómez e dall'ISTITUTO CENTRALE PER LA GRAFICAm Direttore, Maria Cristina Misiti.
L'intenzione dell'anima è stata curata da Luisa Auffant, Addetto Affari Culturali dell’Ambasciata della Repubblica Dominicana in Italia; i testi che hanno accompagnato le fotografie durante la mostra sono stati scritti da Laura Gil Fiallo del Ministero della Cultura della Repubblica Dominicana, ISTITUTO CENTRALE PER LA GRAFICA. Il commissario della mostra è stato Maria Francesca Bonetti.
Alcune delle sue mostre: 🌱
Come curatrice:
Mostra d'arte collettiva “Tutti i Colori del Mondo” dal 3 al 9 dicembre 2021. "Sguardo da Donna" dal 04 al 06 settembre 2020. Mostra d'arte collettiva "TERRA MADRE" dal 25 al 31 ottobre 2019, realizzate a Roma nella Galleria d’arte Arca di Noesis.
Mostra d’arte collettiva “Natura-Corpo-Anima dal 1 al 5 settembre 2021
Il Laboratorio, Trastevere, Roma.
Mostra collettiva “Il tempo delle Donne” Gruppo Clark, 06 al 9 dicembre 2018
Mostra D’arte Personali:
24- 05- 2019 Mostra Personale della ritrattista Rita Valenzuela “Tiempo de Mujer” Salone della Ambasciata Dominicana in Italia.
Dal 19 al 21-01-2018 mostra personale della ritrattista Rita Valenzuela “Emozioni su Telo” nell’Hotel Napoleon, Roma.
Dal 12 al 1-02-2019 mostra personale della ritrattista Rita Valenzuela “Emozioni su Telo” nel Spazio Filatelia, delle poste italiane di Piazza San Silvestro.
Come artista invitata:
20-09-2019 evento dell’Ong Africanpeople in Africa ed in Italia per commemorare la Giornata internazionale per i diritti dei migranti, 17 dicembre 2021, Roma
20-09-2019 evento culturale artistico nella Casa internazionale delle Donne.
29-8 -2019 al 9-9 -2019 Esposizione collettiva internazionale Emozioni in Mostra "L'Armenia incontra il Mondo" a Castel dell’Ovo, Napoli.
08 -03- 2019 Mostra collettiva d'arte contemporanea nella galleria CosArte con la collaborazione di Amnesty International.
17-01 al 01-02 del 2020, mostra I CORTILI DELL’ANIMA uno degli eventi che rientra nei progetti approvati dal Municipio ROMA VIII per il Centenario della Garbatella.
22 -12 al 7 -12 del 2019, “Le Rouge et le noir" nella Galleria in Via Nicolò da Pistoia 18 (Garbatella) con il patrocinio del Municipio di Roma VIII.
06 -06 2018, 05-06-2017 e 16-06 2014, Mostra collettiva Gruppo di Fotografia dell’Istituto Comprensivo "Daniele Manin", C.T.P. "Nelson Mandela" di Roma.
Il concorso Sguardo di donna 2023 ….
Il progetto di Rita Valenzuela va avanti, prende sempre più concretezza fino a raggiungere i piani più alti delle istituzioni italiane, prima la Casa delle donne dove l’Associazione ha sede, poi il Campidoglio della nostra città, infine la Sala del Cenacolo presso la Camera dei deputati.
All’attenzione ormai del mondo culturale e politico italiano, Rita Valenzuela, giornalista e fotografa impegnata nel suo Paese, rappresenta le donne del suo Paese e non solo nella sua associazione Il tempo delle donne, conducendole per mano, mostrando loro la strada per la libertà, consapevole dell’importanza che essa riveste, indicando - con la sua esperienza di vita e la sua sofferenza - il sentiero, pur arduo e stretto, da percorrere per permettere al proprio mondo interiore di venire fuori e prendere il volo, senza freni o inibizioni, imitando il battito d’ali d’uccello che sfreccia nel cielo infinito.
Rita Valenzuela è molto attenta a tutte le donne, anche quelle oppresse dalla fatica quotidiana, come si può notare da un geniale autoritratto di donna, vincitore del concorso 2022.
Esprime la sua passione interiore attraverso la forma artistica che più le si addice: la fotografia, ma promuove anche la pittura, invitando artiste di vario genere a partecipare al concorso.
La fotografia e la pittura puntano a focalizzare l’attenzione sulle forme della bellezza femminile interiore ed esteriore, perseguendo in silenzio – con un effetto maggiore di mille parole strillate - e con l’eleganza delle sue movenze visive e del suo sguardo attento di donna, di artista, e di madre, un processo di emancipazione femminile che, pur lentamente, rende le donne sempre più consapevoli della propria forza e delle proprie capacità, spesso tenute nascoste dal mondo maschilista in cui viviamo.
Consapevole della importanza che Rita vuole dare alle donne di tutti i ceti, di tutti i Paesi del mondo, di tutte le religioni, Emanuela Scarponi accetta orgogliosa di patrocinare questa nuova edizione del concorso in qualità di madrina.
Che l’evento abbia inizio e che vinca la migliore!
Emanuela Scarponi
La ritrattista Rita Valenzuela nasce nella Repubblica domenicana nel 1975 e ci vive fino al 2010, assistendo alla trasformazione del suo Paese da tradizionale a moderno - ed approda in Italia nel 2010. Giornalista per due testate nel suo Paese e photo reporter, come ha avuto modo di raccontarci al Festival dell’Oriente di ROMA lo scorso anno, cura la sua passione per la fotografia anche in Italia, percorrendo il suo cammino di emancipazione femminile e di donna moderna attraverso l’arte; il suo bisogno di esprimersi si traduce in forma artistica, permettendo alla sua anima pura di rispecchiarsi nel volto delle donne che incontra; dotata di spontaneità, propria della sua gente, si immerge dunque nel mondo occidentale europeo da donna domenicana, portando con se’ i suoi valori e le sue tradizioni, traslandole in chiave moderna.
la sua prima ispirazione è rappresentata dalle sorelle Mirabal, famose martiri domenicane, cui dedica il premio d'arte di pittura e fotografia nel 2020 per la pace dell'Italia e del mondo.
Porta nel suo cuore le sue immagini di donne africane, centroamericane, i suoi costumi ed i suoi valori, riconosciuti alla donna, madre e bambina che sia, traslandoli in una visione artistica moderna dell’essere femminile. Ritrae donne e volti di donne da più di 40 Paesi del mondo, rendendo la sua arte internazionale. Sperimenta la sua espressione fotografica su volti di donne di tutto il mondo, dal Sud al Nord del pianeta, senza distinzione di razza, colore, religione e lingua, approdando a riconoscimenti di livello internazionale.
Grazie al mescolamento delle culture, centro americana, africana ed europea, riesce con un colpo d’occhio e con uno scatto fotografico a cogliere il senso della femminilità nelle sue varie sfaccettature, di chi è dietro l’obiettivo.
E diviene dunque famosa per la sua abilita artistica a cogliere la profondità dell’anima delle donne che fotografa, siano esse madri, siano esse bambine, siano esse donne nelle loro essenza, bianche o nere.
Ricca ed orgogliosa della sua cultura domenicana, attaccata alle sue radici culturali e tradizionali, ed alla sua lingua natia, la lingua spagnola, crea nel 2018 l’importante associazione culturale no profit, chiamata “Il tempo delle donne” che trova spazio come sede nella Casa delle donne” a Via della Lungara. ad esse fanno riferimento tutte le donne della Repubblica domenicana, che lei in qualche modo rappresenta e racconta con le sue mostre d'arte e sfilate in costume tradizionale.
Ed e qui, in mezzo alle ormai storiche donne coraggiose italiane, che trova un luogo in cui poter esprimere liberamente la sua forma artistica e femminile.
Ritrattista Rita Valenzuela, presidente de “Il Tempo delle Donne”
Nel 2018 crea l’associazione no profit "Il Tempo delle Donne" gruppo di artiste provenienti da 30 Paesi del mondo inclusa l’Italia.
Nel giugno 2020 crea il “Premio Sguardo di Donna per la non violenza”, Progetto artistico-culturale in omaggio alle Sorelle Mirabal, martiri dominicane.
Nasce a San Cristòbal (Repubblica Dominicana) il 6 gennaio 1975.
Giornalista, è stata direttrice delle testate “El Folio del Sur” e “Gente Social”, premiate come le migliori testate culturali e di notizie della Provincia di San Cristòbal; conduttrice di programmi radiofonici per Radio Sur FM; organizzatrice del Concorso di racconti per bambini “Sembrando Esperanza”, forma parte del progetto governativo per l’eliminazione dell’analfabetismo negli adulti nella Repubblica Dominicana.
Ha ricevuto vari riconoscimenti dal Ministero della Cultura e da organizzazioni culturali della Repubblica Dominicana.
Trasferitasi in Italia nel 2010, la sua grande passione per la fotografia è stata affinata con una serie di corsi dedicati, che le hanno permesso di mettere in luce le sue grandi qualità di ritrattista.
Divenuta famosa per la sua abilità artistica nel cogliere la profondità d’animo delle persone che ritrae, è dunque conosciuta come “Ritrattista Rita Valenzuela, presidente de “Il Tempo delle Donne”, Rita pronuncia con la purezza della sua anima le sue frasi: “A volte un piccolo gesto come un sorriso può illuminare la giornata di qualcuno.”
"Il Tempo delle Donne chiama le artiste del mondo.""Creiamo un nuovo sguardo nel tempo."
"L'arte è bellezza da vivere e condividere"
"L'arte è l'acqua che sazia la sede dell'anime ferite, è l'ombra per ripararsi e guarire le ferite del cuore."
"La diversità è la nostra ricchezza"
"La cultura è il cibo di un'anima artista"
"La bellezza sta nel buio bisogna solo trovare la luce giusta per vederla".
“L'intenzione dell'anima” di Rita Valenzuela è il titolo della sua Mostra fotografica che ha avuto luogo in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, in omaggio alle eroine dominicane, le Sorelle Mirabal dal 25 all’ 8 dicembre del ????? in Via della Stamperia 6, a pochi passi della Fontana di Trevi a Roma in Italia.
“L'intenzione dell'anima” è stata organizzata dalla Ambasciatrice della Repubblica Dominicana in Italia, Alba María Cabral Peña Gómez e dall'ISTITUTO CENTRALE PER LA GRAFICAm Direttore, Maria Cristina Misiti.
L'intenzione dell'anima è stata curata da Luisa Auffant, Addetto Affari Culturali dell’Ambasciata della Repubblica Dominicana in Italia; i testi che hanno accompagnato le fotografie durante la mostra sono stati scritti da Laura Gil Fiallo del Ministero della Cultura della Repubblica Dominicana, ISTITUTO CENTRALE PER LA GRAFICA. Il commissario della mostra è stato Maria Francesca Bonetti.
Alcune delle sue mostre: 🌱
Come curatrice:
Mostra d'arte collettiva “Tutti i Colori del Mondo” dal 3 al 9 dicembre 2021. "Sguardo da Donna" dal 04 al 06 settembre 2020. Mostra d'arte collettiva "TERRA MADRE" dal 25 al 31 ottobre 2019, realizzate a Roma nella Galleria d’arte Arca di Noesis.
Mostra d’arte collettiva “Natura-Corpo-Anima dal 1 al 5 settembre 2021
Il Laboratorio, Trastevere, Roma.
Mostra collettiva “Il tempo delle Donne” Gruppo Clark, 06 al 9 dicembre 2018
Mostra D’arte Personali:
24- 05- 2019 Mostra Personale della ritrattista Rita Valenzuela “Tiempo de Mujer” Salone della Ambasciata Dominicana in Italia.
Dal 19 al 21-01-2018 mostra personale della ritrattista Rita Valenzuela “Emozioni su Telo” nell’Hotel Napoleon, Roma.
Dal 12 al 1-02-2019 mostra personale della ritrattista Rita Valenzuela “Emozioni su Telo” nel Spazio Filatelia, delle poste italiane di Piazza San Silvestro.
Come artista invitata:
20-09-2019 evento dell’Ong Africanpeople in Africa ed in Italia per commemorare la Giornata internazionale per i diritti dei migranti, 17 dicembre 2021, Roma
20-09-2019 evento culturale artistico nella Casa internazionale delle Donne.
29-8 -2019 al 9-9 -2019 Esposizione collettiva internazionale Emozioni in Mostra "L'Armenia incontra il Mondo" a Castel dell’Ovo, Napoli.
08 -03- 2019 Mostra collettiva d'arte contemporanea nella galleria CosArte con la collaborazione di Amnesty International.
17-01 al 01-02 del 2020, mostra I CORTILI DELL’ANIMA uno degli eventi che rientra nei progetti approvati dal Municipio ROMA VIII per il Centenario della Garbatella.
22 -12 al 7 -12 del 2019, “Le Rouge et le noir" nella Galleria in Via Nicolò da Pistoia 18 (Garbatella) con il patrocinio del Municipio di Roma VIII.
06 -06 2018, 05-06-2017 e 16-06 2014, Mostra collettiva Gruppo di Fotografia dell’Istituto Comprensivo "Daniele Manin", C.T.P. "Nelson Mandela" di Roma.