FOTO DI EMANUELA SCARPONI
DUBAI DI EMANUELA SCARPONI
DUBAI DI EMANUELA SCARPONI
RISTORANTE TOSCANO DAL 1901
COMUNICATO STAMPA
“Armonie d’Amore”
Nella suggestiva cornice del Ristorante romano Il Buco dal 1901, Giovedì 14 Febbraio alle ore 20 prende vita
un nuovo appuntamento del progetto artistico-gastronomico IL TEATRO DEL GUSTO, il format esperienziale che unisce arte, buon cibo e buon bere, nato dalla collaborazione tra ANPA Art – Divisione Artistica dell’Accademia Nazionale Professioni Alberghiere e uno dei ristoranti più iconici della Capitale.
|
A “Il Teatro del Gusto” tutte le emozioni del cuore per celebrare San Valentino tra cucina d’autore, melodie e parole senza tempo. Omaggio alla Vanoni e ai cantautori dell’“Amore” con il giornalista Daniel Della Seta e il musicista Alberto Mieli Cena – Concerto Voce & Chitarra e presentazione in anteprima de “La Band del Buco” |
|
Sabato 14 Febbraio – Ristorante Il Buco dal 1901 |
|
Sulla scia delle serate tematiche che hanno conquistato il pubblico, “Il Teatro del Gusto” torna con la Cena- Concerto “Armonie d’Amore”, un viaggio emozionale che, nella notte di San Valentino, fonde musica, parole e sapori in un’unica, avvolgente e raffinata celebrazione dell’Amore in ogni sua forma e sfumatura. La serata è anche l’occasione per presentare in anteprima “La Band del Buco”, il nuovo progetto musicale nato all’interno del format “Il Teatro del Gusto” e pensato come laboratorio artistico permanente. Un ensemble in evoluzione, aperto alla contaminazione creativa e alla partecipazione di musicisti, cantautori e performer che desiderano condividere la propria arte in un contesto intimo, autentico e ricco di atmosfera nell’obiettivo di unireprofessionisti, amatori, giovani talenti in uno spazio dove la musica diventa opportunità, incontro e crescita. Più di una semplice band: un format culturale che offre un palco gratuito a chi non dispone di spazi per esibirsi o a chi desidera portare la propria espressività artistica. La missione è rendere la musica accessibile, valorizzare talenti conosciuti o emergenti, garantire performance di qualità durante le cene evento, favorire la contaminazione tra generi e culture e costruire una comunità musicale inclusiva e riconoscibile. Cristina Ciferri Direttrice Artistica de “Il Teatro del Gusto” e Presidente di ANPA presenterà la serata e insieme al Patron del Ristorante Il Buco, Francesco Cipriano, guiderà gli ospiti in un emozionale percorso gastronomico pensato per dialogare con le atmosfere musicali della cena-concerto. Ogni piatto è una piccola narrazione sensoriale, un capitolo che accompagna e amplifica le emozioni evocate per l’occasione, dalle interpretazioni del duo Daniel Della Seta (Voce) e Alberto Riccardo Mieli (Chitarra). |
|
Mentre le note musicali raccontano l’Amore nelle sue sfumature più intime — dalla leggerezza alla passione, dalla gelosia alla nostalgia — i sapori avvolgenti dei piatti proposti, inebriano l'anima con profumi aromatici e accenti che richiamano la dolcezza, la profondità e la complessità dei sentimenti. Il risultato è un dialogo armonico tra note e sapori, dove ogni portata diventa parte integrante della performance artistica e ogni brano trova il suo riflesso nel piatto che lo accompagna. Daniel Della Seta, voce narrante della serata, è giornalista e conduttore Rai dell'"Italia che va..." storica trasmissione dedicata al Made in Italy, e alla qualità del saper fare italiano, ma anche interprete dalla sensibilità raffinata. La sua vocalità calda e avvolgente nasce da un percorso artistico che unisce canto, dizione e teatro, dando vita a uno stile espressivo che sa emozionare e coinvolgere. Ha cantato con Lauzi, Bindi, la "scuola genovese", in teatro ha omaggiato sia Sinatra sino ai crooner americani, ha raccontato un autore poco noto come Herbert Pagani. E' interprete dal timbro caldo e riconoscibile, dal tono confidenziale capace di fondere narrazione, musica e presenza scenica in un linguaggio emotivo e raffinato. Accanto a lui, alla chitarra, Alberto Riccardo Mieli, |
|
cantautore della scuola romana, formatosi nell’ambiente storico del Folk Studio, unisce scrittura musicale, insegnamento e performance dal vivo. Ha studiato con maestri come Mario Fales, Umberto Fiorentino e Luca Colombo, sviluppando uno stile intimo e narrativo. Tra le sue produzioni più recenti spicca il doppio album Giocattoli Sonori (2024), ricco di brani poetici e suggestivi. Mieli porta con sé una scrittura musicale ricca di poesia e un suono intimo, capace di creare atmosfere profonde e autorali. Insieme danno vita a unensemble acustico, armonico e complice, dove voce e chitarra dialogano con naturalezza, creando un tappeto sonoro che accompagna e amplifica ogni emozione della serata. Un duo che non si limita a eseguire brani, ma li colora, li racconta, li trasforma in esperienze condivise. Il percorso musicale di “Armonie d’Amore” attraversa le grandi emozioni dell’Amore in un omaggio raffinato alla tradizione melodica italiana e internazionale. Un viaggio che dialoga anche con l’attualità del Festival di Sanremo 2026, dove alcune di queste canzoni torneranno protagoniste nella serata dei duetti. Splendida la selezione dei brani iconici suddivisi in cinque capitoli emotivi: la spensieratezza, con brani che raccontano la leggerezza dei primi battiti del cuore, il sorriso dell’innamoramento, la gioia semplice e luminosa come L.O.V.E, Una historia de un |
|
amor, Un mondo d’amore, And I Love Her; la passione che accende, l’amore che arde, che travolge, che si fa dichiarazione intensa e vibrante, con brani come Io che amo solo te, E penso a te, Amor mio, Mi sei scoppiato dentro il cuore; la gelosia, l’amore inquieto, fragile, tormentato, quando il cuore teme di perdere ciò che ama, sulle note di Se bruciasse la città, Perdere l’amore, Fiore di maggio, Fortissimo; l’eternità e i tradimenti che segnano e trasformano, l’amore che resta, l’amore che ferisce, l’amore che cambia forma ma continua a vivere nella memoria, sulle note di Senza Fine, Champagne, La musica è finita, Vedrai vedrai, Mi sono innamorato di te, fino all’abbandono, il capitolo più intimo, dove la musica diventa memoria, cura e rinascita. Un racconto in note che accompagna gli ospiti attraverso tutte le sfumature del sentimento, con brani e omaggi alla Vanoni (Domani è un altro giorno), così come a cantautori come De Andrè (La canzone dell'amore perduto), a Endrigo, Tenco e Paoli (Ti lascio una canzone), sino a Piovani (Quanto t'ho amato). Il menù della serata concepito come un vero racconto sensoriale, dialoga a sua volta con le atmosfere musicali della cena-concerto. Ogni piatto è stato ideato come una piccola narrazione sensoriale, un capitolo che accompagna e amplifica le emozioni evocate dalle interpretazioni del duo artistico. Un brindisi leggero iniziale che apre la serata come una nota di spensieratezza e prepara il cuore all’emozione. La Toscana nel piatto con Tagliere di salumi, formaggi, crostini toscani e gratin di verdure per un’entrée conviviale, calda, autentica: sapori che ricordano la gioia semplice dell’amore giovane. Passaggio al risveglio della passione con i Ravioli di Manzo piastrati con burro al rosmarino, polvere di cacao e riduzione Teriyaki,un piatto sensoriale, aromatico, sorprendente: la piastratura, il cacao, la teriyaki creano un equilibrio tra dolcezza e carattere. È il momento della passione, un incontro di sapori che vibra come un’emozione intensa. A seguire il Brasato in salsa di spezie con cipolline all’agrodolce e purè di patata fondente. Sapori profondi, avvolgenti, complessi: un piatto che racconta l’amore nelle sue zone d’ombra e di verità. Le spezie evocano la gelosia, l’agrodolce richiama i tradimenti, la morbidezza del purè parla di eternità. È il capitolo delle emozioni più mature e anche sofferte. E a chiudere un finale dolce, caldo, emotivo: Il Soufflé al cioccolato con cuore caldo, crema Chantilly e frutti di bosco. Il cuore fondente che si apre è un simbolo perfetto dell’ultimo capitolo musicale. Qui risuonano le canzoni dell’abbandono e della rinascita, un dessert che consola, accarezza, chiude e allo stesso tempo riapre il cuore. A suggellare il percorso le “Armonie del Calice”, una degustazione di vini della cantina Terre di Petrara di |
|
Michelangelo Simonelli, che da metà '800 sino a oggi ha ottenuto significativi riconoscimenti, ultime le medaglie da Winemag e Decanter per il Taurasi DOCG. e gli ottimi Fiano Irpinia DOC o le neonate bollicine. Calici che accompagnano, accarezzano e amplificano ogni emozione del menù. Note morbide, profumi avvolgenti e sfumature aromatiche che dialogano con i brani della serata, creando un’armonia finale in cui gusto e musica si intrecciano in un unico respiro. "E' un brindisi che chiude la cena-concerto e, allo stesso tempo, ne prolunga la magia - sottolineano Cristina Ciferri e Francesco Cipriano, autori visionari del “Il Teatro del Gusto” - "Questo vorremmo potesse essere un luogo dove l’arte incontra il cuore, spazio che accende idee, accoglie talenti e trasforma ogni serata in un’esperienza che nutre l’anima". UFFICIO STAMPA - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Tel. 06.99706945-46 / 393.9230999 |
Grande successo per “Armonie d’Amore”
Il San Valentino del “Teatro del Gusto” registra il sold out e incanta Roma tra sapori, musica, poesia
Roma, 15 febbraio 2026 — Si è conclusa con un successo straordinario la Cena-Concerto “Armonie
d’Amore”, il nuovo appuntamento del progetto artistico-gastronomico “Il Teatro del Gusto”, ospitato nella suggestiva cornice del Ristorante Il Buco dal 1901. Una serata sold-out che ha celebrato San Valentino attraverso un viaggio emozionale fatto di musica, parole, poesia, sapori gastronomici e coinvolgimento del pubblico.
Nato dalla collaborazione tra ANPA Art – Divisione Artistica dell’Accademia Nazionale Professioni Alberghiere e uno dei ristoranti più iconici della Capitale, il format ha confermato ancora una volta la sua capacità di unire arte, buon cibo e buon bere in un’esperienza immersiva e raffinata.
Protagonisti musicali della serata presentata dalla Direttrice Artistica del format Cristina Ciferri, sono stati il giornalista e conduttore Rai Daniel Della Seta, voce narrante dal timbro caldo e confidenziale, e il chitarrista e cantautore romano Alberto Riccardo Mieli, autore di una scrittura musicale intima e poetica. Il duo ha conquistato il pubblico con interpretazioni emozionanti, omaggiando Ornella Vanoni e i grandi cantautori dell’amore attraverso un repertorio suddiviso in cinque capitoli emotivi, dalle prime scintille dell’innamoramento alle ferite, fino alla rinascita.
Gli ospiti hanno accolto ogni brano con entusiasmo, trasformando la sala in un luogo di ascolto, partecipazione e condivisione.
La serata ha visto un coinvolgimento attivo del pubblico, che sulla filosofia del format esperienziale ha partecipato con grande calore a recitazioni poetiche tratte da Pablo Neruta “Non t'amo se non perchè t'amo”, Ada Merini “L'Amore è un mistero”, Nizar Quabbani “La forza del sentimento” e altri autori, a momenti di tango improvvisato, che hanno aggiunto sensualità e movimento fino a un divertente quiz musicale in stile “Musichiere”, con premi dedicati al benessere e alla bellezza sensoriale.
ANPA e ANPA ART sono marchi registrati di ANCI srl - Via Oreste Tommasini 31 - 00162 - Roma Tel. +39 06 997 069 45/46 +39 393 9230 999
RISTORANTE TOSCANO DAL 1901
COMUNICATO STAMPA
Tra le pareti del Buco hanno trovato spazio anche alcuni splendidi scatti fotografici di Emanuela Scarponi, fotografa di viaggi, giornalista e autrice impegnata da anni nel raccontare culture e diritti del continente africano e i suggestivi tramonti di Franca Tagliaferri, anch’essa autrice e fotografa che con i loro scatti hanno aggiunto calore e poesia alla serata.
Un clima di festa elegante e spontanea che ha reso l’evento unico nel suo genere.
Durante la serata è stato presentato ufficialmente il nuovo progetto musicale “La Band del Buco”, un laboratorio artistico permanente nato all’interno del Teatro del Gusto. Un ensemble aperto, inclusivo, in continua evoluzione, pensato per offrire un palco gratuito a musicisti, cantautori e performer, valorizzando talenti emergenti e creando una comunità musicale viva e riconoscibile.
Il percorso gastronomico, curato dal Patron Francesco Cipriano, ha dialogato con le atmosfere musicali attraverso piatti concepiti come capitoli sensoriali: dalla spensieratezza del brindisi iniziale alla profondità del brasato speziato, fino alla dolce rinascita del soufflé al cioccolato. Ad accompagnare la cena, le “Armonie del Calice” della cantina Terre di Petrara, con il Taurasi D.O.C.G., il Fiano Irpinia DOC o le neonate bollicine, vini premiati da Winemag e Decanter, capaci di amplificare ogni emozione del menù.
«È un brindisi che chiude la cena-concerto e, allo stesso tempo, ne prolunga la magia» dichiarano Cristina Ciferri, Direttrice Artistica del format e Presidente ANPA, e Francesco Cipriano, Patron del Ristorante Il Buco. «Il Teatro del Gusto vuole essere un luogo dove l’arte incontra il cuore, uno spazio che accende idee, accoglie talenti e trasforma ogni serata in un’esperienza che nutre l’anima.»
Nuovo appuntamento all’8 Marzo con la Cena - Concerto dal fascino irresistibile “Tradimenti e Amori segreti”, Soirée musicale con il raffinato duo “D’Altri Canti” – Amina (voce) & Ilaria (pianoforte) dedicata alle passioni taciute, alle emozioni nascoste, ai sentimenti che vivono nelle pieghe dell’anima.
Amina, una voce intensa e teatrale incontra Ilaria, un pianoforte elegante e narrativo. Insieme daranno vita a un percorso musicale che attraversa confessioni, sussurri, seduzioni, rivelazioni e piccoli tradimenti del cuore, con brani scelti dalla grande tradizione cantautorale italiana e internazionale.
Una serata pensata per celebrare l’8 marzo con arte, gusto e sensibilità: un invito a ritrovarsi, a riconoscersi, a lasciarsi sorprendere dalle storie che la musica sa svelare meglio di chiunque altro. Un nuovo viaggio nel cuore delle emozioni.
UFFICIO STAMPA Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Tel. 06.99706945-46 – 3939230999
ANPA e ANPA ART sono marchi registrati di ANCI srl - Via Oreste Tommasini 31 - 00162 - Roma Tel. +39 06 997 069 45/46 +39 393 9230 999
https://youtu.be/YQJv1a5ELic?si=1d4LlTO83aGf7CWC
Il Sudafrica, dicono essere “il mondo in un solo paese”, ed è proprio vero! Una nazione che offre una varietà di paesaggi straordinari tra deserti, montagne, canyon, savane e coste bagnate da due oceani. Uno stato in continua evoluzione dopo la sconfitta da parte dei neri dell’apartheid e la mescolanza con i bianchi. Un viaggio di 17 giorni on-the-road percorrendo 4.300 km. Da Città del Capo a Johannesburg, passando per due monarchie: il Lesotho denominato “il regno nel cielo” e l’eSwatini (ex Swaziland) con le sue meraviglie. Safari e animali, tribù e villaggi, città e paesaggi stupendi ci hanno accompagnato per tutto il viaggio.Questo giorno abbiamo guidato per 630 km quindi non abbiamo visitato nulla in particolare se non i paesaggi e qualche sosta in piccoli paesi lungo la strada. Siamo però giunti in un altro stato, il regno del Lesotho. E’ grande 1/10 dell’Italia ed ha circa 3 milioni di abitanti. Assieme a San Marino e Città del Vaticano sono le uniche nazioni ad essere enclavi di un’altra nazione. E’ completamente montagnoso, tant’è che è l’unico stato al mondo ad essere completamente esteso oltre i 1.400 mt di altezza fino ad un massimo di 3.400 mt. Un cartello al confine con il Sudafrica dice: “The Kingdom in the sky welcomes you”.
Alla frontiera potreste trovare fila per entrare. Con l’auto dovrete pagare una tassa di ingresso. La moneta è parificata al Rand, quindi non ci sarà bisogno di cambiare denaro. Attenti però a non tenervi i maloti quando uscirete dal Lesotho, perché non vengono accettati in Sudafrica.
Sembrerà uno scherzo, ma in Lesotho il popolo si chiama Basotho e parla il Sosotho.
Varcando la frontiera dal lato nord-ovest, ci si trova praticamente già nella capitale, Maseru. Una città bruttina, che al calar della sera, nelle zone di mercato, non incute tutta questa sicurezza.Torniamo in auto e guidiamo per 80 km tra salite, discese, pastorizia, coltivazioni, piccolissimi villaggi e paesaggi incantevoli. I monti sono verdeggianti e durante il tragitto incontriamo alcuni montanari che si riscaldano il corpo indossando una coperta simile a un plaid. Giungiamo alla fine alla Mohale Dam, una imponente diga sul fiume Senqunayane. Al ritorno ci fermiamo in un ristorante panoramico e poi torniamo a Maseru.Lasciamo la capitale per dirigerci a nord del paese. Tutti questi paesaggi bellissimi ci hanno fatto constatare che il Lesotho è completamente diverso dal Sudafrica, anche se lo circonda per intero, e pensare che qui non c’è neanche mai stato l’Apartheid!
La prima fermata della giornata è alle Kome Caves (43R| 8-17), abitazioni rupestri composte da 5 case grotte di fango (le uniche mai esistite in Lesotho) tuttora abitate e costruite sotto le pareti sporgenti di una roccia. I pochi abitanti vivono a stretto contatto con maiali e galline. La strada che porta all’ingresso (1 km) è pessima, ma con estrema lentezza vi arriviamo.
Nel pomeriggio prendiamo la strada che porta alla Katse Dam, un’altra importante diga. Poiché si scatena un fortissimo temporale e le strade sono asfaltate ma ripidissime, decidiamo di arrivare fino al passo Mafika Lisiu dove si assiste a una bella vista sulla vallata.
Mentre guidiamo sulla via del ritorno, sui bordi della strada vediamo per puro caso un gruppo di Basotho dell’etnia Bale. Abbiamo chiesto chi fossero e hanno detto che provengono dalle montagne e che erano intenti in danze e musiche tradizionali del Lesotho.
Giunti a Bhuta-Bhute ceniamo velocemente in un KFC e andiamo a letto perché in questa città non c’è veramente niente, neanche un ristorante.
Giorno 13: In questa giornata abbiamo percorso 540 km per passare da un regno all’altro… Lasciato il Lesotho, siamo rientrati e usciti di nuovo dal Sudafrica per accedere infine nel regno dell’ eSwatini! Se la frontiera del Lesotho ci era sembrata lenta… quella dello eSwatini ci ha fatto invecchiare! Passato il confine siamo andati diretti al nostro appartamento. Il cielo è coperto e il panorama non si vede, ma la cosa che ci è rimasta impressa è che dalla frontiera fino a Manzini, la strada è in continua discesa!
Come in Lesotho, anche qui la moneta è parificata al Rand, ma non portate o i lilangeni in Sudafrica perché non sono accettati. Lo eSwatini ha due capitali Lobamba e Mbabane e 2 milioni di abitanti. Il re Mswati III è monarca assoluto dal 1982 ed ha 14 mogli e 24 figli (dato del 2018). Una qualunque vergine del paese può aspirare ad essere sua moglie. Poiché il 25% della popolazione è malato di AIDS, dal 2001 al 2005 ha imposto per legge il divieto di rapporti sessuali per i minorenni, ma già 2 mesi dopo il suo decreto reale, si era sposato per la tredicesima con la moglie di 17 anni di età! Il 2018 il re ha deciso che per il suo 50° compleanno e per il 50° anniversario dalla indipendenza del regno dalla Gran Bretagna, lo Swaziland si chiamerà eSwatini, perché secondo lui il nome attuale ricorda troppo la Switzerland!
Di prima mattina andiamo al vicino Mercato di Manzini ( 7-18) aperto nel 1983. E’ suddiviso in due piani, frutta e verdura al piano terra; artigianato locale e del confinante Mozambico al piano superiore. Qui potrete sbizzarrirvi con oggetti tipici locali, sono molto belli ed economici.
Successivamente visitiamo lo Swazi Cultural Village (100R| 8-17) all’interno del Mantenga N. R.. Il villaggio è composto da capanne di paglia legate con corde, alcuni swazi vi abitano ancora e il capofamiglia può avere più di una moglie. Queste ultime devono avere almeno 3 capanne, una utilizzata per cucinare. Dopo la visita al villaggio ci spostiamo per assistere alla Danza Tradizionale Swazi, la Sibhaca (gli spettacoli sono due al giorno: alle 11.15 e alle 15.15). La danza e i canti li ho trovati straordinari, una energia fortissima trasmessa da ognuno di loro. Battono le mani, suonano il tamburo, sorridono, alzano le gambe al cielo e le sbattono violentemente al suolo… Wow!
Dopo ben 4.298 km salutiamo il Sudafrica, il Lesotho e lo eSwatini, paesi che si vivono on-the-road. Sono state mete molto varie e soddisfacenti. Ovviamente non abbiamo visto tutto, ma siamo riusciti a toccare quasi tutte le regioni. Con più giorni o in un altro viaggio ci si può spingere a nord di Città del Capo fino al Kalahari oppure guidare lungo la costa che va da Durban a St. Luciavisitando così anche la regione degli Zulu.