A queste opere dei primissimi anni '60, segue un periodo caratterizzato da un forte impegno politico e sociale, conseguenza delle lotte intestine al nascente stato nigeriano, per la conquista del potere. E' necessario ricordare che, all'indomani dell'indipendenza, la Nigeria aveva optato per una soluzione governativa federale che contribuiva a fomentare le endemiche divisioni inter-tribali del paese. Si trattava, in realtà, di una scelta imposta dagli interessi dell'Inghilterra che, nella ormai collaudata linea del "divide and rule", si era premunita contro la costituzione di uno stato forte, dividendo la Nigeria in regioni che vennero mantenute all'atto dell'indipen-denza e costituirono la "base del governo federale.

L'impegno di Soyinka, in nome delle libertà individuali, si manifesta subito nel 1962, durante la crisi politica che porta alla programmazione dello stato di' emergenza nella regione occidentale, abitata in massima parte da popolazioni yoruba. Nel '62, infatti, si manifesta l'assoluta preponderanza di seggi del governo del nord detenuto dagli Hausa-Fulani, che porta alla perdita dì potere del partito del feud (Action Group) ed alla carcerazione del suo capo Awolowo. La reazione di Soyinka è immediata; il letterato,forte di tutti quei valori universali di cui si fa portatore e pienamente partecipe delle vicende che coinvolgono la sua gente,abbandona l'insegnamento all'Università di Ife, dove da pochi mesi gli era stata affidata una cattedra e si getta anima e corpo nella lotta per la difesa dei diritti fondamentali dell'uomo; inaugura così un periodo ricco di produzioni di carattere fortemente critico, in aperto contrasto con il gruppo politico del potere.

Negli anni caldi '63- '65, nel corso dei quali si. registrarono ripetuti boicottaggi e disordini durante le elezioni federali, il drammaturgo fa del teatro la piattaforma di un preciso impegno civile, che si esprime in corrosiva critica sociale. Questo rinnovato impegno artistico si accompagna alla costituzione di una seconda compagnia teatrale, questa volta stabile, 1' "Orisun Theatre", con cui Soyinka prepara l'allestimento di due " revues": The Republican e Before the Blackout. A proposito della scelta di questa forma espressiva ( la revue), anziché del dramma, sono significative le parole di Gerald Moore:

The years '63-65 saw Soyinka increasingly committed to the use of the stage for direct attack upon his political and social targets. For this purpose revue was clearly a better weapon than drama, and it was to revue that he often turned.His talent for this type of writing and presentation rapidly increased his appeal to many who were indifferent to the more searching demands of his plays.

(1), MOORB,Gerald, op. cit. Wole Soyinka, pag.72. ./.             

Agli inizi del '65, mentre la crisi politica si fa più evidente e mentre ì violenti disordini sconvolgono la zona degli Yoruba a seguito delle elezioni regionali, Soyinka si trova a Londra. In occasione dell'"Arts Festival of Commonwealth" viene rappresentata la tragedia The Road (presentata per la prima volta a Stratford on Avon), che si può senz'altro ritenere la prima grande opera di Soyinka, sia per la complessità strutturale, sia per il carattere di preludio a tutti i grandi lavori che seguiranno. Durante la manifestazione, inoltre, lo stesso Soyinka legge un'altra fonda mentale opera di quegli anni, il lungo poema Idanre. Quest'opera, che costituisce un momento nodale nell'evoluzione artistica dello scrittore, in quanto esprime e sublima nella poesia ì motivi iterativi del suo universo culturale, è la rievocazione lirica dell'annuale saga di Ogun.

Gli anni dal1 '63 - '65 hanno visto Soyinka sempre più impegnato nell'uso del palcoscenico per un attacco diretto contro i suoi bersagli politici e sociali. Per questo intento la rivista era chiaramente uno strumento migliore del dramma, e fu alla rivista che egli stesso attinse. Il suo talento per questo tipo di scrittura e allestimento rese presto più vivo il suo fascino nei confronti di molti che era no indifferenti alle esigenze più profonde -delle sue opere teatrali.

Secondo la tradizione yoruba, Ogun è disceso sulla terra perché sollecitato dagli abitanti della città di Ife. Il poeta ripercorre le tappe del pellegrinaggio della divinità, che è accompagnata da un artista. L'avvento di Ogun è prece-duto da una violenta tempesta, che gli uomini accolgo™ no come promessa di un ricco raccolto (1). Quindi il dio "si inoltra"sulla terra e compie gesti d'amore e di violenza che rivelano la sua natura ambivalente di creatore-distruttore: alla fine si ritirerà nella foresta per lasciare all'artista, suo servo, il compito della rigenerazione:

Ogun has withdrawn once more to the dark forests of Idanre,charging his servant,the artìst, with the task of regeneration. The last reverberation of storm and tempest

(1), Un'analisi approfondita sul motivo del raccolto in Idanre si trova in :JONES,Eldred D.,"Naked into Harvest-Tide: The Harvest Image in Soyinka's 'Idanre' ",in African Literature Today, n.5,Londra, 1972, pag.145-151.

nave died away, leaving the air of morning quiet and expectant.So Ogun's road is finally seen as a 'Mobius strip1; the tail-devouring snake which has ever stood as mankind's symbol of perpetuai regeneration,and which is frequently hungaround the necks of Ogun's worshippers.

L'esperienza di Idanre può considerarsi mistica, poiché il poeta entra in simbiosi con la terra nel suo spirito originario. Il poema segna un momento culminante nel rapporto di Soyinka con la tradizione: il mito collettivo è penetrato così profondamente nella coscienza dell'artista, da .costituire l'essenza della sua esperienza intima. Questo stesso poemetto è anche traccia di un'esperienza personale, che ricorda ed estende quella di Egbo in The Interpreters, la sua prima opera narrativa.

MOORE, Gerald, op. cit. Wole Soyinka, pag. 98. (Ogun si è ritirato ancora una volta nelle nere foreste di Idanre, incaricando il suo servo, l'artista, del compito della rigenerazione. Gli ultimi riverberi dell'uragano e della tempesta si sono dissolti,lasciando l'aria del mattino calma e pregna di aspettativa» Così la strada di Ogun è infine vista come un 'Mobius Strip'; l'immagine del serpente che morde la propria coda . e che è da sempre il simbolo della perpetua rigenerazione dell'umanità, e che spesso si vede al collo dei devoti di Ogun).

Ma il 1965 non si esaurisce in queste due opere, Soyinka,infatti, a conferma del momento particolarmente fecondo, pubblica una nuova tragedia: Kongi's Harvest, una satira amara del sistema dittatoriale sempre più diffuso nel Continente Nero delle nuove indipendenze.

Nel novembre del '65, subito dopo il ritorno a Londra, Soyinka viene arrestato sotto l'accusa di aver compiuto un colpo di mano contro la radio nigeriana. Nell'analizzare la figura pubblica di Soyinka, Ogunba scrive, a proposito di questo incidente:

The Premier of Western Nigeria was about to broadcast a post-election victory speech(it widely rumored that the election was notoriously rigged).But someone (the Prosecution said it was Soyinka) went to the studio, seized the tape of the recorded speech condemning the ridding of the election and calling on the people to fight for justice and fairplay .

, OGUNBA, Oyin,op. cit,,0) The Movement of Transition, pag.7.Si badi che non è mai stato appurato se Soyinka fosse o meno responsabile del colpo di mano; lui sostiene di no../.

Alla luce di questi nuovi drammatici avvenimenti, il "dissidente" Soyinka, insieme ad altri oppositori del governo, è chiamato a rivedere il proprio ruolo di artista ali1interno di una realtà sociale che mostra vistosamente le proprie piaghe.

Scrive amaramente lo scrittore ibo Chinua Achebe:

   The point I want to make here is that the

creative writer in indipendent Nigeria found himself with a new, terrifying problem on his hands.He found that the independence his country was supposed to have won was totally without content .

il primo ministro della regione occidentale stava per trasmettere un discorso post-elettorale di trionfo(si era detto da più parti che le elezioni erano state palesemente manovrate). Ma qualcuno (il pubblico ministero disse che si trattava di Soyinka) andò allo studio, si impadronì del nastro, su cui era inciso il discorso e, in sua vece, mise in onda un proprio discorso sostitutivo in cui condannava le manovre con cui si erano troncate le elezioni, e sollecitava - il popolo a battersi per la giustizia e l'onestà.

 ACHEBE, Chinua, "The African Writer and the Biafràan Cause", in Morning yet on Creation Day,Londra, 1975» pag.82.

Quel che voglio dire qui è che lo scrittore creata vo nella Nigeria indipendente si trovò con un nuovo e terrificante problema tra le mani. Scoprì che quell'indipendenza, che si pensava il suo paese avesse raggiunto, era completamente priva di contenuto.

A partire dal 1966, la situazione politica nigeriana precipita in un drammatico avvicendarsi di colpi di stato e massacri . Il governo militare ibo (zona orientale), guidato dal generale Ironsi, decide l'abolizione del sistema federale, provocando il dissenso delle popolazioni del nord (Hausa-Fulani) e conseguenti violentissimi scontri. Nel luglio dello stesso anno il potere viene assunto,in seguito ad un nuovo colpo di mano, dal governo militare del generale Gowon (uno Hausa), che si affretta a sbarazzarsi di Ironsi e del suo seguito e a ristabilire il sistema federale. Nell'aprile del '67 il colonnello Oyukwo, capo del governo Ibo, richiede la secessione della regione orientale e proclama, immediatamente dopo, l'esistenza di una repubblica sovrana del Biafra.

Da questo momento si conduce una lotta spietata tra le forze federali e quelle biafrane, sino alla sconfitta di queste ultime nei primi mesi del 1970.

 Un testo specifico sulla, vicenda biafrana in lingua italiana è JAFE, Hosea, op. cit., Tribalismo e colonialismo

Queste le vicende portanti di una efferata guerra civile, che segna in profondità la vita artistica e privata di Soyinka, determinando la sua posizione di "man against the Establishment" .


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