Rassegna stampa di Africanpeople Italia/Africa 24h

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Periodo nigeriano

Questa nuova fase della sua vita inizia ad Ibadan, centro costituzionalmente aperto alle influenze europee, ma nello stesso tempo profondamente africano, dove l'attività teatrale di Soyinka si intensifica, lo scopo della sua vita si pone finalmente in primo piano e tutta la sua attività, sia didattica che teatrale, sarà all'insegna di questo grande ideale: la creazione di un teatro nazionale basato" sulle tradizioni locali, ma rivisitato alla luce del momento storico attuale.

A queste opere dei primissimi anni '60, segue un periodo caratterizzato da un forte impegno politico e sociale, conseguenza delle lotte intestine al nascente stato nigeriano, per la conquista del potere. E' necessario ricordare che, all'indomani dell'indipendenza, la Nigeria aveva optato per una soluzione governativa federale che contribuiva a fomentare le endemiche divisioni inter-tribali del paese. Si trattava, in realtà, di una scelta imposta dagli interessi dell'Inghilterra che, nella ormai collaudata linea del "divide and rule", si era premunita contro la costituzione di uno stato forte, dividendo la Nigeria in regioni che vennero mantenute all'atto dell'indipen-denza e costituirono la "base del governo federale.

Prigionia e sue ripercussioni sull'evoluzione della personalità artistica di Soyinka

Ancora nel 1967, Soyinka si trova a Londra, per la pubblicazione della raccolta di poesie Idanre and other Tales: in cui sono comprese poesie giovanili e poesie più mature apparse in precedenza in riviste e antologie come Encounter, Ibadan, Black Orpheus, Modem Poetry from Africa.

Nell'estate dello stesso anno viene nominato presidente del "Drama Department and the Arts Theatre" dell'università di Ibadan; ma alcune settimane dopo la nomina,è nuovamente arrestato per essersi opposto alla soluzione militare della situazione biafrana. Da questo momento egli vive confinato in cella d'isolamento per due anni nel corso dei quali riesce a comporre alcune poesie, che giungono miracolosamente ad un amico londinese. Le poesie, raccolte nel '69 e nel '72 in Poems from Prison e A Shuttle in the Crypt, sono dominate da una simbologia tragica, con scene di morte, massacri,olocausti privi di ogni significato. La realtà nigeriana con i suoi orrori, le sue assurde violenze, si presenta alla mente del poeta come un giardino  di cadaveri:

Il Professore, ambigua figura di protagonista in the road

Il Professore, come abbiamo già detto, è il personaggio principale; egli ha la capacità di animare la scena anche quando non è presente,perchè da lui partono e a lui si ricollegano tutte le azioni e i ragionamenti dei vari personaggi. E' quindi un personaggio assai complesso, enigmatico e ambiguo. Egli appare come una figura piena dì contraddizioni. Da una parte, è un ricercatore appassionato di cose spirituali, dall'altra è un falsario, un bugiardo estremamente ingegnoso quando deve guadagnare alle spalle degli altri.

La ricerca della verità in Wole Soyinka

 

L'ossessiva ricerca della "Parola" è, dunque, il tema fondamentale e costante in The Road; ne costituisce l'elemento mistico, fungendo da anel-lo di congiunzione tra la religione cristiana e la maschera Egungun, attraverso l'indagine che il Professore effettua su entrambe.

Poiché il Professore trascorre la sua vita materiale tra i reperimenti dei pezzi di ricambio, gli accade di ritrovare in fondo ad uno di questi camion un uomo gravemente ferito. Egli si prende cura di lui, lo nutre e fisicamente lo guarisce, anche se gli rimangono impressi i segni dell'incidente di cui è stato vittima. L'uomo,infatti, rimasto muto e zoppo, non sembra essére cosciente della situazione, ma offre ugualmente i suoi servizi in un rito serale che il Professore svolge nella sua baracca, insieme ai suoi protetti. Infatti, mentre nella vicina chiesa viene somministrata la comunione, egli si fa servire dallo zoppo Murano il vino di palma. Il fatto che Murano sia zoppo e per il Professore estremamente significativo; egli ritiene infatti che il suo claudicare sia la prova visiva dell'appartenenza a due diverse dimensioni di vita, trovandosi con una gamba nel mondo umano e con l'altra nel mondo divino.

Nucleo centrale delle tematiche di fondo

Come si è potuto rilevare dall'analisi di The Road, le tematiche di cui Soyinka s'è fatto portatore sono molteplici, ma possono essere ricondotte ad un fondamentale conflitto tra due protagonisti: l'uomo ed  il destino.

Questi protagonisti possono presentarsi sotto vari aspetti nelle diverse occasioni; ma, sotto qualsiasi forma si presentino, l'uomo non potrà sfuggire alla morte, che il destino gli riserva. La sola certezza che l'uomo ha è quella di diventare un nulla; egli è come un condannato che aspetta la sentenza capitale e vive nell'attesa della morte. Questa consapevolezza prende forma,come già abbiamo visto, nella simbologia della strada, elemento centrale dell'opera di Soyinka.

Articolazione delle tematiche in rapporto alle singole oper di Wole Soyinka 

Soyinka esordisce, nelle sue primissime opere, risalenti agli anni a cavallo del 1960, affrontando un tema ricorrente in molti autori, non soltanto nigeriani, di quel periodo, cioè la contrap-posizione tra tradizione e progresso. E' chiaro che questo problema era molto sentito, in quanto l'indipendenza non era stata ancora conquistata; il rapporto tra bianchi e neri era ancora da risolvere e sussisteva pure il problema dell'asservimento alla cultura occidentale da parte di tutta quella tradizione africana, considerata primitiva o addirit-tura inesistente dagli Europei.

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