20-11-2019

                                                                                        Vinoforum
      I maggiori rappresentanti del panorama enologico d’Italia e del mondo si riuniscono a Roma per assaggi, esposizioni e nuove scoperte. La Francia, con le più importanti aziende dello champagne del Paese, la Germania, il Regno Unito e l’Austria, ma anche gli Stati Uniti e persino i Paesi Caraibici sono tra gli espositori tradizionali del Vinoforum a Roma.
     Il panorama delle etichette italiane sarà, ovviamente, molto più capillare: nomi da ogni Regione della penisola, ma anche produttori eccelsi di olio, liquori e distillati, insieme a operatori dell’import-export e ad alcune selezioni gastronomiche. L’aspetto più interessante dell’evento? Che con il biglietto d’ingresso si ha diritto a ben 10 degustazioni tra gli stand del villaggio. Ed inoltre, previa prenotazione, sarà possibile accedere a degustazioni guidate di whisky, vini speciali e oli.
Ogni sera alle ore 21 c’è la possibilità di gustare piatti di maestri pizzaioli e chef stellati abbinati durante le “Cene a 4 mani”: 3 o 4 portate arricchite da altrettanti vini, preparate da un pizzaiolo e da uno chef in collaborazione. Cosa volere di più? In alternativa, provate “Cucine a vista”, in cui chef di fama internazionale vi proporranno i loro migliori piatti in abbinamento a celebri champagne. E se volete cenare in allegria con musica di sottofondo, Vinoforum propone “The night dinner”.
Mentre visitiamo i vari padiglioni e cominciamo a degustare i vini del mondo tanto da annebbiarci la vista, c'imbattiamo inaspettatamente nel padiglione dei vini sudafricani.... mi sono venuti in mente subito i vigneti di Stellenbosch vicino a Città del Capo, che appaiono da lontano come infinite macchie verdi intervallate da viottoli verde scuro, sparse sulle colline attorno a Città del Capo, dove hanno messo radice molti Sudafricani bianchi e neri, dediti a coltivare le varie tipologie di uva, esistente nel vecchio continente. Stellenbosch è la regione più celebre del Sud Africa: possiede il maggior numero di produttori in termini di produzione qualitativa.
Rappresenta la zona per eccellenza dei rossi prodotti: da Shiraz, Cabernet Sauvignon, Cabernet franc e Pinotage, un incrocio tra Pinot nero e Cinsault, creato dalla Facoltà di Enologia della regione.
     Il clima di tipo mediterraneo favorisce la coltivazione della vite. Oggi la superficie vitata copre 102 mila ettari, con 66 cooperative, 484 cantine e 17 rivenditori. I vitigni più diffusi sono Chenin blanc e Colombard per i bianchi, e Cabernet Sauvignon e Shiraz per quelli a bacca rossa. Difatti il clima di quella area del Sudafrica è identico al nostro, che produce la cosiddetta “macchia mediterranea”, come quella che possiamo ammirare in piccolo presso la nostra spiaggia romana di Castelporziano, Parco naturale presidenziale, che quindi è riuscita a sopravvivere alle intemperie degli uomini.
    Oggi il Sud africa risulta essere grandissimo ed importantissimo produttore ed esportatore di vini pregiati in tutto il mondo.
Quindi, come Paese all'avanguardia tra tutti gli altri del continente africano, si presenta al Vinoforum di Roma ogni anno, a promuovere i suoi pregiati prodotti nel suo originale padiglione, caratterizzato sia dalla particolare scultura artigianale di donna africana stilizzata in costume tipico sudafricano sia dalla bandiera del Sud Africa che ancora conservo come souvenir.

Emanuela Scarponi